M A D R I D

Lenta, calda. Secca.

A tratti speziata, alcolica, estremamente indigena e campanilista.

Madrid.

A Madrid puoi incontrare cani che portano le chiavi di casa ai propri padroni.
A Madrid c’è il mercato di San Miguel, plaza Mayor e la Sangria.
A Madrid puoi schiattare di caldo ma trovare la forza di spazzolare via inverecondi vassoi di tapas.
A Madrid c’è il mercato del Rastro, ci sono negozi fatti di muri di caramelle, i bimbi piangono, le mamme si disperano.
A Madrid puoi divertirti a fotografare l’architettura del Reina Sofia, mai banale.
A Madrid c’è la Guernica e un tempio egizio che si spegne di botto, intorno alle 23.30.
A Madrid si gioca a basket di notte e a scacchi per terra.

 

4 fulminei giorni, solo l’occhio di un turista e una nuova fotocamera da sperimentare, scoprire.
Scoprire Madrid con la consapevolezza che forse dovremo rivederci per un’ occhiata più approfondita, con i miei canoni e i miei tempi.

A presto.

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