DA CANON A SONY (pensieri sparsi)

19 Settembre 2019

DA CANON A SONY MIRRORLESS, NELLA FOTOFRAFIA DI MATRIMONIO

Riflessioni di una notte di (quasi) fine stagione

E’ settembre, manca ancora qualche lavoro e poi si penserà alla nuova stagione. A fine anno si fa il conto di quanto Ddi buono s’è fatto, ma soprattuo di quanto di meno buono s’è fatto. Carta,penna, pensieri in movimento e tanta autocritica.

 

Cosa è cambiato quest’anno? Cosa ho migliorato? cosa ho peggiorato?
Facciamoci queste 3 domande e proviamo ad essere persone e fotografi migliori.
Personalmente so rispondere solo parzialmente, ma di certo c’è stato un balzo in avanti sul lato tecnico, quantomeno per quanto riguarda il capitolo attrezzatura.
Chi mi conosce lo sa. Mi muovo leggero. Ho uno zaino piccolo (il peak design 20L) che nonostante abbia come pecca quella di pesare parecchio a zero carico (è uno zaino sostanzialmente impermeabile e con materiale piuttosto rigidi e imbottiti) mi permette di viaggiare in maniera snella e all’ occorrenza con parecchia roba dentro.
In sostanza, con zaini più leggeri mi è spesso capitato di avere più ingombro.
Negli ultimi lavori, in un viaggio in Toscana, ho ficcato tutto in un piccolo trolley e dentro lo zaino, Macbook compreso (alimentatore e cavatterie varie).
Ma dicevamo: essere leggeri.
Ho sostituito la Reflex Canon con una mirrorless Sony. Questo non mi fa essere più leggero ma perlomeno riesco a metterla nello zaino (avendo ingombro minore) senza farlo esplodere. A corredo due lenti.
Due lenti, stop. 35mm e 50mm, montate sue due corpi macchina.
Fino allo scorso anno scattavo con un solo corpo macchina, andando incontro alla roulette russa di un malfunzionamento che mi avrebbe messo con le ruote a terra.
E’ chiaro che il mio consiglio è quello di avere SEMPRE un corpo di backup. Per contro, pur minimizzando l’utilizzo del secondo corpo, ci si ritrova ad avere circa il doppio delle fotografie, seppur con un framing diverso.
Devo essere sincero. In borsa ho anche un 24mm F1.4 che però, non so per quale motivo, ho usato tantissimo nelle scorse stagioni e quest’anno è in castigo in uno scomparto dello zaino. Peccato perchè è bellissimo e i colori sono fantastici. Mea Culpa.

LA FOTOCAMERA

la sony a7III – immagine by digitaltrends.com

Ho preso una Sony a7III. E si, l’abbiamo presa in tanti.

Sono soddisfatto?

Credo di Si. La affianco ancora a una Canon 6D che però partirà per accontentare qualcun’altro a fine settembre.
Credo di essere soddisfatto perchè come fotocamera è una bomba pazzesca. Quella che sony ha definito “standard” non deve essere intesa come “entry level” (cosa che invece è la 6D pur essendo a sensore full frame), piuttosto come un “non ha senso vendere una fotocamera che non abbia almeno le cose ha questa”.E difatti è così.
Non starò qui a fare una review tecnica della Sony, youtube ne è pieno e c’è gente ben più preparata di me sul lato tecnico e tecnologico.
Semplicemente la Sony ha un autofocus pazzesco che ci distacca dal componi-metti a fuoco-ricomponi (come ho sempre fatto) ma ci invita a scattare con AFC (af continuo) quello che in Canon si è sempre chiamato “AF Servo”. Solo che su Sony ha un’ efficacia incredibile. E la distanza tecnologica con la Canon 6D è quantomeno abissale.

Il problema a parer mio (opinione personalissima) è:
1 – Assenza di lenti magiche
2 – Colori/tridimensionalità

Sarà (lo è) una questione di gusti ma in casa Sony manca quello che Canon mi offre da sempre ( e infatti ci ho montato sopra tramite adattatore).
Un 50 1.2 serie L e il suo fido compagno 85 1.2 L.
Lenti imperfette, a volte non nitidissime, scarsa resistenza al flare, aberrazioni ecc ecc.
Ma è lì il bello. Una sommatoria di variabili che restituisce quella che per me è un immagine meravigliosa.

la magia del canon 50L 1.2

Sul discorso colori canon si potrebbe aprire una diatriba infinita. E’ vero. una volta analizzato ed elaborato il raw le distanze si appianano, assottigliandosi quasi a sparire.
eppure, in fase di postproduzione, con il raw grezzo sotto mano, non mi è difficile riconoscere il raw della vecchia, economica, stra-criticata Canon 6D.
Questione di gusti.

Ad ogni modo è uscita una ML Canon carina che al prezzo giusto potrebbe affiancarmi per i prossimi lavori.
Colore dell’ incarnato migliore, menù Canon (quello Sony è davvero ostico), miglior ergonomia.. insomma.
Ah, a proposito di menù Sony ostico vi consiglio la visione del video dell’ amico (e enorme fotografo) Roberto Panciatici che fa luce su molti dei dubbi che possono attanagliare chi si addentra nel nuovo intricatissimo menù.

in soldoni, c’è da valutare bene chi sarà la mia nuova fedele compagna di backup.

Vi terrò aggiornati.

-Rick